Ciao, mi chiamo Nicola Pallotta (Nico per gli amici) e amo cucinare.
Insieme a mia moglie Louise gestisco questo blog di ricette.
La mia passione per la cucina nasce tanti anni fa quando da bambino spendevo gran parte dei pomeriggi a cucinare con la mia nonna Lidia 🧓🏻.
È lei che cucinando tutti i giorni per tutta la famiglia mi ha insegnato le basi della cucina tradizionale Italiana.
Quando avevo 6 anni abbiamo iniziato a cucinare i biscotti di natale e la torta di mele. Poco dopo il tiramisù e la panna cotta.
A carnevale la sua specialità erano le frappe (o chiacchiere) e le castagnole. E io a 8 anni già li friggevo in autonomia 😅
Mi ha anche insegnato a fare la crema pasticcera che metteva nella zuppa inglese.
Per non parlare dei primi. Dagli gnocchi fatti con patate roventi sulla spianatoia di legno alla polenta, dai tortellini rigorosamente fatti a mano ai ravioli.
E via con la pasta fatta in casa - tagliolini, tagliatelle, e orecchiette - abbinate a sughi di tutti i tipi.
Dal tartufo che qui è di casa, al ragù alla bolognese a a quello d'oca, il mio preferito.
Dal pesto alla genovese fatto al mortaio ad una semplice pasta al limone che la mia bisnonna di 96 anni amava alla follia.
La mangiava sempre il Martedì.
Quando io e mio cugino Gabriele tornavamo a pranzo da scuola faceva sempre un bel piatto di pasta. A giro li ho provati tutti.
Carbonara, amatriciana, e pasta e fagioli erano quelli più gettonati da me e mio cugino. Avevamo una fame!
A quei tempi si mangiavano tanti legumi, almeno un paio di volte a settimana. Fave, ceci, e fagioli fatti in maniera semplice, con olio, aceto, e aglio. Una bontà!
Il venerdì era sempre vigilia quindi era il turno del pesce. Dal baccalà in umido a quello al forno con le patate. Mi ricordo che lo metteva in ammollo per giorni per toglierli il sale.
Se la cavava bene anche con la pasta con le vongole, anche se ogni tanto qualche granello di sabbia io lo trovavo 🤭.
I suoi piatti di pesce più buoni erano le seppie con piselli e calamari ripieni.
Ancora ricordo il sapore del pane del ripieno aromatizzato con tante erbe che raccoglieva quando andava a camminare per le vie di Todi.
La mia preferita era la mentuccia, che metteva sempre nei carciofi alla Romana. Uno spettacolo!
Nelle nostre zone al sud dell'Umbria si sente molto l'influenza della cucina Romana.
Infatti il sabato sera cucinavamo sempre la pizza in teglia, rigorosamente accompagnata dai supplì e i fiori di zucca fritti.
Durante le serate estive erano d'obbligo. Cenone in terrazza, su tavolone ovale di plastica bianca, ombrellone sgangherato, e tovaglia che si alzava su col vento.
Ahah, a quei tempi eravamo tutti meno fancy e meno hipster. Non c'erano tecniche moderne di lievitazione e farine speciali. Solo acqua, lievito, e farina 00.
A me la pizza mi piaceva così. Bella oliosa e scrocchierella sui bordi, con mille gusti diversi. Cipolle, patate, pomodoro, mozzarella, e tanto altro.
Certo non sarà stata quella di Bonci, ma andava benissimo così.
La domenica invece era il turno di lasagne al forno e pollo arrosto con patate che io mangiavo due volte, una volta a pranzo, e un'altra volta alle 3 del pomeriggio. Sono sempre stato una buona forchetta 😅.
Potrei stare qui ad elencare altri mille piatti. La coratella a pasqua, il cotechino con le lenticchie a natale, le pappardelle al cinghiale, e il più buono di tutti, il piccione in salmì, ma penso che abbiate capito.
Tante delle cose che so fare in cucina, la passione per la cucina, e soprattutto tanti dei sapori impressi nella mia memoria li devo a mia nonna.
Da piccolo mi piaceva così tanto cucinare che a 13 anni sono andato a fare l'alberghiero.
Li ho approfondito tecniche e preparazioni di base come frolla, pan di Spagna, e pâte à choux per i bignè.
Poi però dopo vari tirocini in giro per i ristoranti della zona mi sono reso conto che fare il cuoco in una cucina professionale non era per me.
Così subito dopo la maturità ho lasciato l'Italia, e a malincuore ho anche abbandonato la cucina per dedicarmi ad altro: studio e lavoro d'ufficio 👨🏻💻.
All'estero ho avuto la possibilità di assaggiare molte cucine diverse da quella Italiana che mi sono piaciute tanto e che ritroverete anche in questo blog.
Ho anche incontrato Louise, che ora è mia moglie e compagna di avventure.
Insieme abbiamo fatto la scelta coraggiosa (e un po' pazza) di risparmiare per alcuni anni per poi lasciare il nostro lavoro a tempo indeterminato e dedicarci ad un blog di cucina.
Così nel 2021, in piena pandemia, siamo ritornati in Italia dopo quasi 15 anni all'estero e ci siamo dedicati al mille per cento alla cucina.
Tra corsi di focaccia, pizza, pane e pinsa, abbiamo iniziato un blog di ricette in inglese che sta riscuotendo molto successo all'estero.
Poi a Gennaio 2025 abbiamo deciso di lanciare il blog di ricette "Cucina con Nico".
Qui puoi aspettarti ricette genuine ed essenziali, preparate con ingredienti semplici e facili da trovare.
Il mio obiettivo è quello di riscoprire i sapori con cui sono cresciuto e allo stesso tempo di farti innamorare della cucina.
Quella cucina che, come diceva Gualtiero Marchesi, "vissuta nelle sue espressioni più vere è, malgrado il suo carattere frivolo, un affare terribilmente serio, la cui esecuzione impone il rispetto assoluto di alcune regole, basilari per preparare cibi buoni e sani".
Buona cucina!
